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Ti alzi con la bocca amara? impastata? alito pesante? sono segnali dallo spazio? no ma dal vostro fegato!

A cura del Dott. Luca Napoli (Biologo Nutrizionista)

Ebbene d’istinto poniamo l’attenzione sulla sera precedente.

Probabilmente il fegato ne è rimasto un po’ troppo impegnato, e per tutta la notte ha cercato di sbarazzarsi degli eccessi attraverso tutte le vie, comprese quelle delle mucose orali; al mattino il suo lavoro non è ancora terminato e il risultato è il cattivo sapore.

Spesso questa situazione viene accompagnata da grande sete, sete di quell’acqua necessaria alle reazioni metaboliche epatiche.

Il fegato potrebbe invece essere abbastanza sofferente quando in bocca si avverte un sapore ferrigno, come se si stesse succhiando un bullone.

Questo succede se, per le difficoltà in cui si dibatte, il fegato non riesce a metabolizzare il ferro che gli arriva con l’alimentazione, e quindi lo deposita nei tessuti. Da qui il sapore.

In tali casi sarà bene impostare un’alimentazione povera di ferro, ma contemporaneamente capace di stimolare e sostenere il fegato a compiere uno sforzo di disintossicazione.

Altrettanto importante è un segnale di fastidio temporaneo verso il salato: probabilmente i reni non sono al massimo della loro forma, e non ce la fanno a filtrare tutto; avrebbero bisogno di un sostegno, soprattutto di cibi in grado di sciogliere l’ingorgo: la frutta è l’ideale, acquosa, povera di proteine e di sodio, zuccherina quanto basta a fornire energia all’organo affaticato, ricca di sali e di vitamine ad effetto disintossicante e disinfiammante.