E’ presente sotto due forme:
Il ferro associato all’emoglobina detto ferro eminico (70%) e il ferro non eminico (30%) che è la sua forma di riserva.
Nell’ organismo svolge funzioni di primaria importanza
E’ coinvolto nel trasporto di ossigeno ai tessuti infatti il ferro entra nella composizione dell’emoglobina (molecola del sangue presente nei globuli rossi che permette il trasporto dell’ossigeno verso i tessuti) e della mioglobina (che compone il muscolo e rappresenta la forma di riserva dell’ossigeno del muscolo).
Coinvolgimento in numerose reazioni metaboliche: il ferro entra nella costituzione e nell’attività di importanti sistemi enzimatici.
E’ particolarmente presente in:
I valori specificati fanno riferimento alla quantita di ferro per 100mg.
- Sanguinaccio cotto: 22
- Fegato di agnello, vongole:
- Cacao in polvere, ragù di lepre, fegatini di pollo: 10–12
- Rognone cotto, farina di soia, fagiano, lenticchie secche: 8–9
- Cozze, germe di grano, fagioli bianchi secchi, pistacchi: 7–8
- Fois gras, semi di girasole, ostriche, fegato di vitello, fiocchi di mais arricchiti, prezzemolo fresco, capriolo arrosto, frumento, albicocche secche, anacardi, muesli: 5–6
- Mandorle, fiocchi d’avena, carne equina, nocciole, roast beef, farina di grano integrale, stufato di manzo, gamberi cotti, lenticchie cotte, cicoria, bistecca, datteri secchi: 3–4
Possiamo affermare che il ferro contenuto nei vegetali e nei prodotti lattiero-caseari (è ferro non eminico) è meno biodisponibile, cioè meno assorbito dall’organismo rispetto al ferro contenuto nella carne (ferro eminico).
Consiglio sempre per aumentarne la biodisponibilita di assumere contemporaneamente vitamina C, succo di limone o arancia o bacche di goji o di melograno.
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