Non temiamo gli acidi grassi saturi

Autore: Luca Napoli

non-temiamo-gli-acidi-grassi-saturi-2A mio avviso l’accanimento contro gli acidi grassi saturi per chi ha problemi di colesterolo è eccessivo, con questo non vi autorizzo ad un consumo smoderato di burro.

Negli anni 70 i ricercatori e studiosi sulla base delle ricerche di allora arrivarono alla convinzione che ci fosse una correlazione precisa tra livello di colesterolo, quantità di grassi saturi nella dieta, malattie cardiache.

La profonda convinzione generale portò a decretare la diminuzione drastica di questo tipo di grassi nell’alimentazione con la conseguente demonizzazione di tutti i cibi e gli alimenti che li contenevano in grande quantità.

Oggi abbiamo osservato che un’alimentazione povera di grassi saturi ottenuta con una diete restrittive e squilibrate provoca in realtà un effetto contrario a quello voluto, con un influenza insignificante sui livelli reali di colesterolo, con un pericoloso aumento della resistenza all’insulina relazionata al pericoloso e ormai molo diffuso diabete, con un continuo e imperterrito aumento dell’obesità in barba a tutte le più rigide restrizioni dietetiche possibili.

Guardiamo meglio!

Le ultime ricerche, ci dicono che le sostanze di cui è bene guardarsi e limitare sono quelle utilizzate in gran parte dell’industria alimentare per la produzione di cibi pronti o semilavorati, ad esempio i grassi idrogenati, gli acidi grassi trans, il sale e gli zuccheri.

Questi ultimi in particolare hanno di sicuro una diretta responsabilità nell’instaurarsi della sindrome metabolica, quel quadro di sintomi, dall’obesità alla glicemia alta, che comporta un alto rischio per il cuore.

Notiamo che statistiche alla mano i 2/3 dei pazienti ammessi in ospedale con infarto acuto è affetto da sindrome metabolica, un tempo praticamente inesistente, ma il 75 % di loro ha il colesterolo normale.


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