Lo usiamo per dolcificare al posto dello zucchero bianco e lo possono usare anche i diabetici.
Ne esistono molte specie, originarie dell’America tropicale, la specie agave americana è stata usata dalla medicina popolare come pianta medicinale con azione diuretica, depurativa e disintossicante.
A noi interessa la Agave tequiliana, tipica del Messico, nota con il nome comune di agave blu. È la pianta dalla quale, per distillazione, si ottiene la famosa tequila. Ma da questa pianta si può estrarre anche la linfa dalla quale per filtrazione si ottiene lo sciroppo d’agave il cui potere dolcificante è pari a circa 25 volte quello dello zucchero bianco.
La linfa dell’agave dalla quale si estrae per filtrazione lo sciroppo d’agave, questo prodotto contiene piccole quantità di glucosio e un’elevata quantità di fruttosio (intorno al 90%).
il fruttosio è pur sempre uno zucchero che sviluppa molte meno calorie rispetto al saccarosio ma ha un potere dolcificante molto più elevato con la conseguenza che, per ottenere lo stesso grado di dolcezza, se ne utilizza molto meno. Il suo indice glicemico è inoltre molto basso, il che lo rende indicato in particolare per le persone che devono abbassare il tasso di glicemia nel sangue.
Il principale carboidrato presente nello sciroppo d’agave non è l’amido (come nel mais) ma è l’inulina, una fibra alimentare solubile in acqua, composta da una catena di molecole di fruttosio.
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